La Jizyah è il tributo che viene pagato dagli Ahl Ath-Thimmah, ovvero dagli ebrei e dai cristiani che vivono in uno stato islamico e che godono della sua protezione. Al-Qurtubi disse:
Il termine Jizyah deriva dalle parole 'jaza' e 'yajzi' che significano 'ricambiare un favore ricevuto'. Quindi è come se pagassero questa tassa in cambio della sicurezza che viene loro garantita. Il pagamento può essere richiesto a una persona libera, sana di mente, adulta, in grado di combattere e di pagarla. Non viene invece richiesto a donne, ragazzi, schiavi, malati di mente, anziani o a coloro che non sono in grado di pagarla. 'Umar esentò dal pagamento della Jizyah un ebreo povero che aveva visto mendicare.
In realtà, la Jizyah è uno dei grandi meriti e vantaggi dell'Islam. I re romani, infatti, prelevavano la metà di quanto prodotto dai lavoratori e talvolta ne usurpavano i diritti senza alcun limite. Con l'avvento dell'Islam, invece, veniva prelevato un solo dinaro da ciascun individuo. Ciò è riportato anche in un hadith tramandato da Mu'ath ibn Jabal, il quale disse:
Il Profeta ﷺ (la pace su di lui) mi inviò nello Yemen e mi ordinò di prelevare, per ogni trenta vacche, un tabi' (di due anni), per ogni quaranta una musinnah (di tre anni), e un dinaro da ogni persona che avesse raggiunto l'età della pubertà.
Jami` at-Tirmidhi, 623
Inoltre, l'imposizione della Jizyah non implica che i non musulmani debbano convertirsi all'Islam, poiché non vi è costrizione nella religione, come rivelato in un versetto del Corano. In Al-Musannaf, di 'Abdur-Razzaq, si legge quanto segue:
Nella lettera del Profeta ﷺ (la pace su di lui) indirizzata al popolo dello Yemen, egli affermava che una persona, sia essa ebrea o cristiana, non sarebbe stata costretta ad abbandonare la propria religione mentre avrebbe dovuto pagare la Jizyah.
Questa tassa, tuttavia, veniva loro imposta in cambio della protezione e della salvaguardia delle loro vite e dei loro beni. Quando i Compagni temevano di non riuscire a proteggere gli Ahl Ath-Thimmah da qualche pericolo, restituivano loro la Jizyah.
Fonte:
islamweb.net
Tradotto da:
Aisha T. Bravi